ALLA CORTESE ATTENZIONE DEL
SOTTOSEGRETARIO ALLA SANITA’
ON FRANCESCA MARTINI
DEL SINDACO DI RIPALIMOLISANI
DOTTOR GIUSEPPE DI NOBILE
DEL DIRETTORE GENERALE REGIONE MOLISE
AVV. ROBERTO FAGNANO
DEL RESPONSABILE MEDICINA VETERINARIA REGIONE MOLISE
DOTTOR MAURO DI MUZIO
DEL SINDACO DI CAMPOBASSO
GIUSEPPE DI FABIO
DEL SINDACO DI MATRICE
MICHELE CIRINO
DEL SINDACO DI BARANELLO
DOMENICO BOCCIAFax 0874.460828
fr.martini@sanita.it; ripalimosani@inwind.it;comune@comune.ripalimosani.cb.it; direttoregeneraleV@regione.molise.it; m.dimuzio@regione.molise.it; comune@comune.matrice.cb.it; segreteria.difabio@comune.campobasso.it;
LA NOTIZIA
La Procura della Repubblica di Campobasso ha posto sotto sequestro il canile di contrada Santa Lucia a Ripalimosani,lo scorso 6 agosto
Nella struttura, gestita da un privato e convenzionata con quattro Comuni, secondo la Magistratura mancavano le più elementari norme
igienico-sanitarie e i 144 cani ospitati si trovavano in condizioni pietose. Il provvedimento stato emesso dopo gli accertamenti eseguiti da un nucleo di polizia
ecozoofila di Napoli.
SITUAZIONE COME DA ARTICOLO USCITO ( NUOVO MOLISE IN ALLEGATO) A FIRMA DI PASQUALE DI BELLO
06/08/2008 14:01Canile sequestrato, proseguono i controlliIntanto emergono nuovi particolari sulle raccapriccianti condizioni incui versano gli animaliSi protrarranno ancora per alcuni giorni le indagini condotte dal Corpodi poliziaecozoofila Adu, appositamente delegato dalla Procura dellaRepubblica di Campobasso, e destinate a far luce sulla vicenda legata al sequestrodi un canile a Ripalimosani, in contrada Santa Lucia. La gravità dei fattiha fatto si che a muoversi siano stati gli stessi operatori del Corpo di poliziaecozoofila - associazione non profit - in forza alla sedecentrale di Roma e che stanno coadiuvando gli organi inquirenti.Col passare delle ore emergono particolari sempre più raccapriccianti;si parla, addirittura, di cani sbranatisi tra loro per fame. Due giorni fail sequestro della struttura, disposto a seguito delle denunce raccolte e segnalate all'Avra di Campobasso, associazione di volontari a tuteladegli animali randagi. Le poche notizie che trapelano dall'indagine ancora in corso sembrano individuare gravi responsabilità a carico dei Comuni interessati, Campobasso, Ripalimosani, Matrice e Ferrazzano, e a carico della Asl competente per territorio: quella di Campobasso. Uncanile-lager, con tutti i permessi in regola! E' questa la sinistra considerazione cheviene da fare davanti ad animali lasciati nella più totale incuria. E' proprio questo il nodo centrale attorno al quale verosimilmente stanno lavorando gli inquirenti; un interrogativo al quale sarà difficilesfuggire e una risposta - quella attesa dalla pubblica opinione - che non potrà essere elusa. Chi doveva controllare l'efficienza del canile ed ilrispetto della normativa vigente? E perché questo - come d'evidenza - non è statofatto? Quale il ruolo della Asl di Campobasso? E quale quello dei comuniinteressati i quali - da quanto consta al momento - sembra abbianosempre pagato per un servizio non reso o, in subordine, reso in una maniera d'infimo ordine? A latere del palese maltrattamento agli animali, aquesto punto ampiamente documentato anche dalle immagini, è chiaro che siprofilano una serie di ipotesi di reato, dal profilo eminentemente omisssivo, eche nelle prossime potrebbero già essere resi noti. L'estate, periodo tristemente noto per il fenomeno di abbandono degli animali, veste quest'anno, nella nostra regione, i panni di un'ulteriore e grave malcostume: quello della speculazione economica a danno degli animalistessi e della comunità . Quanto denaro pubblico spendono i comuni percombattere il fenomeno del randagismo? E quanto di questo denaro è ben speso? Allostato delle cose il denaro, quello dei comuni interessati, non sembra abbiapreso la strada del pubblico interesse: quello alla salute, di persone eanimali. Rinnovano l'appello i volontari ad un sostegno da parte di chiunque voglia contribuire, attraverso appositi medicinali, a salvare la vita aglianimali, molti dei quali in pericolo di vita. Chi volesse farlo può mettersi in contatto con l'ufficiale medico della Poliziaecozoofila, dott. FrancescoRoberto Assenza, al numero 347/8367067.I medicinali, necessari conmaggiore urgenza sono l'Eprex e il Neupogen.
AGGIORNAMENTO
I cani sono 143: ieri un altro cane è morto sbranato per fame dai suoi compagni.
TESTIMONIANZA OCULARE DI UNA VOLONTARIA DI NAPOLI CHE ASSIEME AD UN GRUPPO DI SOCCORSO SI RECA UNA VOLTA LA SETTIMANA PRESSO IL CANILE SEQUESTRATO
8 agosto……”.Ho visto una struttura che non avrebbe mai dovuto esistere per quanto fatiscente, inadeguata, sporca e completamente priva di qualsiasi cosa potesse garantire un minimo benessere degli animali in essa detenuti...i box (piccoli) ospitavano tutti troppi cani, maschi e femmine ( molte gravide o con cuccioli neonati)....all' interno dei box non esisteva neanche un ombra di un giaciglio, solo il ruvido cemento, i cani erano e sono tuttora costretti a camminare, mangiare e dormire tra le loro deiezioni, alcuni cani presentavano ferite da morsi, come dimostrano le condizioni disperate di SKY, con il muso dilaniato e la zampa in gangrena che il veterinario ha dovuto amputare....ad un certo punto della nostra visita abbiamo sentito il pianto di un cucciolo neonato, dopo una ricerca tra i box lo abbiamo trovato, aveva si e no tre giorni e piangeva disperato, divincolandosi sul cemento, non uno straccio per proteggerlo, non un misero giaciglio, abbiamo provveduto noi con una tavola di legno ed una coperta che avevamo con noi a crearne uno di emergenza dove quella creaturina indifesa poteva per lo meno essere più protetto, cani pelle ed ossa, cani ricoperti di parassiti,
alcuni box non erano neanche provvisti di copertura per riparare le povere bestiole dal sole cocente o dalla pioggia, ed in quella zona d' inverno c'è neve e si arriva a meno 4 gradi...noi eravamo andati lì per cercare di fare anche qualcosa di più..avevamo portato del cibo (rifiutato) e dei teloni per ricoprire i box a cielo aperto ma il gestore indagato nonché "custode giudiziario" non c'è lo ha permesso, si è sentito offeso ci ha detto........il canile è stato posto sotto sequestro e va bene....ma poi??? Cosa succederà????..........”
RICHIESTA
Applicazione delle Leggi vigenti sulla tutela e benessere degli animali e sostegno immediato per l’emergenza:143 cani sono ancora in vita, in condizioni di estrema precarietà.
I pochi volontari presenti il loco, non riescono a controllare ed ad aiutare tutti i cani detenuti.
provvedendo al loro quotidiano sostentamento e alle cure veterinarie, di cui necessitano.
I volontari sparsi per l’Italia si stanno mobilitando per questo ennesimo scempio al fine di soccorrere altre creature vittime della incuria dell’uomo, ma sono una goccia nell’oceano della indifferenza degli amministratori locali.
Gentile Sottosegretario contiamo sul suo apporto immediato per far fronte alla emergenza.
Grazie
CHILIAMACISEGUA
Rosanna Marani ,Corinna Andreatta, Gabriella Paggi, Raffaella Palladio, Luca Silva,Barbara Piccinnu, Laura Ciavarella
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venerdì 12 settembre 2008
COMUNICATO URGENTE DA MIRABELLO
From: Vicepresidente Nazionale ANTA onlus Sent: Thursday, July 31, 2008 5:22 PM
COMUNICATO URGENTE
I 700 cani di Mirabello Sannitico rischiano di morire
I cani di Mirabello Sannitico non vanno in vacanza, come ad Agosto vanno i loro “amici umani”, loro vanno incontro alla morte….
Questa mattina 31 luglio il presidente dell’ANTA Bruno Mei Tomasi insieme ad Emilio Nessi si stanno recando a Campobasso al Canile di Mirabello Sannitico che viene gestito dalla Sig.ra Maria Rosaria Romano.
Questo ulteriore intervento è dovuto perché la situazione del canile è veramente disperata, nonostante i nostri sforzi fatti in questi mesi nel far confluire risorse finanziarie e cibo, Emilio Nessi e Bruno Mei Tomasi stanno consegnando un piccolo quantitativo di cibo secco e nei giorni scorsi la sezione ANTA di Alba Adriatica ha inviato cinque tonnellate di cibo umido e altro cibo, ma è una goccia nel mare, i cani rischiano di morire tutti nel giro di breve tempo, di fame, di stenti, di malattie.
Le istituzioni si rifiutano di collaborare, e non contribuiscono ad affrontare l’emergenza, l’intendo di Emilio Nessi e Bruno Mei Tomasi è quello di ridare come è già stato fatto nei mesi scorsi, risalto tramite i mass media alla tremenda tragedia che si stà perpretando sotto gli occhi impassibili delle istituzioni, per non farla passare, come spesso accade, nel dimenticatoio.
L’appello di aiuto e interessamento è rivolto a tutti indistintamente: animalisti e non, associazioni, persone comuni e personaggi famosi, giornalisti, enti, istituzioni.
Un appello particolare và soprattutto ai giornalisti che leggeranno questo comunicato con la richiesta di impegnarsi a dare risalto il più possibile a questo disperata situazione.
Per aiutare i cani di Mirabello Sannitico inviando cibo potete contattare direttamente la Sig. ra Maria Rosaria Romano al +39 333 4895457.
Per invio contributi tramite bonifico bancario su questo conto intestato a Maria Rosaria Romano:
IBAN "IT06 G020 0803 8100 0000 3638 197" e BIC "UNCRIT2BSR6" (Unicredit Banca Campobasso)
Per chi volesse scrivere per protesta alle istituzioni, inviare lettere a questi indirizzi, (le email tornano ai mittenti)
1) Comune di Campobasso :
Il Sindaco Giuseppe di Fabio,
l'Assessore Michele de Santis
Piazza Vittorio Emanuele, 29 86100 Campobasso
Fax 0874 412251 2) Provincia di Campobasso:
Il Presidente Nicolino D'Ascanio Via Roma, 47 86100 Campobasso Fax 0874 411976 3) Regione Molise:
Il Presidente Dott. Michele Iorio Via IV Novembre 86100 Campobasso
Fax 0874 429664
Per tutti coloro che invece possono aiutare con altri mezzi: articoli su giornali, su tv locali e nazionali, siti web, interventi sulle istituzioni e quant’altro potete contattare Bruno Mei Tomasi al 328 4798131
Al mondo del web chiediamo di far girare questo appello anche oltre i confini italiani, chi fosse in grado ha il nostro permesso di tradurlo nelle varie lingue.
Un grazie anticipato a chiunque possa dare un aiuto.
Cristina Bruschi
Vicepresidente Nazionale ANTA onlus
Cell. 329 2913524
http://www.antaonlus.org/
vicepresidente@antaonlus.org
COMUNICATO URGENTE
I 700 cani di Mirabello Sannitico rischiano di morire
I cani di Mirabello Sannitico non vanno in vacanza, come ad Agosto vanno i loro “amici umani”, loro vanno incontro alla morte….
Questa mattina 31 luglio il presidente dell’ANTA Bruno Mei Tomasi insieme ad Emilio Nessi si stanno recando a Campobasso al Canile di Mirabello Sannitico che viene gestito dalla Sig.ra Maria Rosaria Romano.
Questo ulteriore intervento è dovuto perché la situazione del canile è veramente disperata, nonostante i nostri sforzi fatti in questi mesi nel far confluire risorse finanziarie e cibo, Emilio Nessi e Bruno Mei Tomasi stanno consegnando un piccolo quantitativo di cibo secco e nei giorni scorsi la sezione ANTA di Alba Adriatica ha inviato cinque tonnellate di cibo umido e altro cibo, ma è una goccia nel mare, i cani rischiano di morire tutti nel giro di breve tempo, di fame, di stenti, di malattie.
Le istituzioni si rifiutano di collaborare, e non contribuiscono ad affrontare l’emergenza, l’intendo di Emilio Nessi e Bruno Mei Tomasi è quello di ridare come è già stato fatto nei mesi scorsi, risalto tramite i mass media alla tremenda tragedia che si stà perpretando sotto gli occhi impassibili delle istituzioni, per non farla passare, come spesso accade, nel dimenticatoio.
L’appello di aiuto e interessamento è rivolto a tutti indistintamente: animalisti e non, associazioni, persone comuni e personaggi famosi, giornalisti, enti, istituzioni.
Un appello particolare và soprattutto ai giornalisti che leggeranno questo comunicato con la richiesta di impegnarsi a dare risalto il più possibile a questo disperata situazione.
Per aiutare i cani di Mirabello Sannitico inviando cibo potete contattare direttamente la Sig. ra Maria Rosaria Romano al +39 333 4895457.
Per invio contributi tramite bonifico bancario su questo conto intestato a Maria Rosaria Romano:
IBAN "IT06 G020 0803 8100 0000 3638 197" e BIC "UNCRIT2BSR6" (Unicredit Banca Campobasso)
Per chi volesse scrivere per protesta alle istituzioni, inviare lettere a questi indirizzi, (le email tornano ai mittenti)
1) Comune di Campobasso :
Il Sindaco Giuseppe di Fabio,
l'Assessore Michele de Santis
Piazza Vittorio Emanuele, 29 86100 Campobasso
Fax 0874 412251 2) Provincia di Campobasso:
Il Presidente Nicolino D'Ascanio Via Roma, 47 86100 Campobasso Fax 0874 411976 3) Regione Molise:
Il Presidente Dott. Michele Iorio Via IV Novembre 86100 Campobasso
Fax 0874 429664
Per tutti coloro che invece possono aiutare con altri mezzi: articoli su giornali, su tv locali e nazionali, siti web, interventi sulle istituzioni e quant’altro potete contattare Bruno Mei Tomasi al 328 4798131
Al mondo del web chiediamo di far girare questo appello anche oltre i confini italiani, chi fosse in grado ha il nostro permesso di tradurlo nelle varie lingue.
Un grazie anticipato a chiunque possa dare un aiuto.
Cristina Bruschi
Vicepresidente Nazionale ANTA onlus
Cell. 329 2913524
http://www.antaonlus.org/
vicepresidente@antaonlus.org
Lettera di una volontaria da Mirabello Sannitico
Il 15 luglio 2008 18.59, fabiana <anaibaf7@virgilio.it> ha scritto:
Ciao a tutti ho appena finito di parlare con Maria Rosaria del canile di Mirabello..ed immediatamente voglio informare voi tutti...echiedervi di diffondere questa mail ai vostri contatti... Mezz'ora fa sono arrivati i 3 bancali di pappa che abbiamo raccolto sabato 5luglio. Io voglio prima di tutto ringraziare tutti coloro che hannoaiutato me e la Lav di Firenze ad organizzare la raccolta ed iltrasporto ( Grazia di Pisa ed il Sig. Onorio)..tutti coloro che sonostati lì al banchino...e chi ha gentilmente donato il cibo...Ricordoche stiamo organizzando la II fase di aiuto: l'invio di farmaci..cheverrà effettuato al max tra un paio di settimane.Anche Maria Rosaria mi ha chiesto di ringraziarvi tutti...ha sottolineato soprattuttoquanto l'aiuto di tutti noi le stia permettendo di andare avanti...dadicembre ad ora è grazie a questi aiuti che continua farcela...Dadicembre infatti c'è stata un'informazione, un movimento di opinionepubblica su questa vicenda...ma purtroppo non basta!!!!...mi ha raccontanto che la situazione è questa: ci sono circa 720 cani,mangiano un giorno si ed uno no, i locali sono sporchi perchè dietro alcanile quotidianamente...ripeto quotidianamente per più di 720 cani...ci sono solo Maria Rosaria e la figlia!!!...sono loro due sole...nonhanno nessun'altro ed i cani non hanno nessun'altro che loro due...devono fare tutto...dare da mangiare, bere, pulire le gabbie,effettuare le terapie...fare una carezza a questi animali....MariaRosaria è sfinita e non ce la fa più...e mi ha toccato il cuore quandomi raccontava la sua sofferenza ed avvilimento nel vedere quei cani chevivono in quelle condizioni che non sono dignitose...ed ancora di piùmi ha toccato il cuore quando mi ha raccontato le parole della figliaper sostenerla "Mamma loro non vedono la sporcizia loro sono contentise gli diamo il nostro affetto e le nostre carezze..."...immagino comesia frustrante e doloroso stare lì tutto il giorno e non riuscire afare tutto...perchè manca il tempo, perchè le necessità sono troppe....e loro troppo poche per tutti questi cani...Mi diceva che grazie ad unapiccola donazione ieri è riuscita a far venire due uomini per aiutarlaa pulire tutto...ma che già domani sarà tutto di nuovo sporchissimoperchè oggi i cani hanno mangiato....Molti cani sono vecchi...pochi giorni fa è riuscita a far adottare dei cuccioli...c'è anche ilproblema della sterilizzazioni come se non bastasse....di adozioni cen'è stata qualcuna sempre da dicembre..da quando si è mobilitatal'opinione...ma sono sempre poche...mi diceva che non c'è moltaattenzione nei riguardi dei cani..che non è diffusa la sensibilità neiconfronti dei cani ( spero che nessuno interpreti male la mia frase...non vuole essere polemica..e non voglio fare di tutta "un'erba unfascio"..)La situazione è davvero drammatica...so che in Italia ce nesono tantissime di situazione analoghe..e che tutte hanno sempredrammaticamente bisogno di aiuto...ma credo che con l'impegno di tuttipiano piano magari si possa riuscire a migliorare qualche situazione...quello che però vi chiedo adesso è di usare ciascuno i propri mezzi efare qualcosa per il Canile di Mirabello..sono convinta che se ognunofa un piccolo gesto ( ma che si faccia davvero!) le cose possonomigliorare...come sempre il mio motto è di "non essere timidi" se aveteun'idea o pensate ad un'idea (siamo italiani...e di fantasia ed ideenon dovrebbero mancarci!!!) portatela avanti fino in fondo ed in modoconcreto... se si crede che questa possa essere giusta e che possa daredei risultati..quindi fate qualcosa per questi cani...che siaorganizzarvi con i vostri amici e fare un viaggetto fin lì e passareuna giornata ad aiutare a pulire le gabbie, che sia una mail, che siauna raccolta di cibo o di farmaci, una donazione, attivare l'opinionepubblica, contattare radio, giornali, televisioni...fatelo...insommanon abbassiamo la guardia su questa situazione orribile...Hopromesso a Maria Rosaria che non l'avrei lasciata sola...e che avreicercato con i miei mezzi di aiutarla...spero che anche voi..vorretefarle questa promessa...che poi in realtà è una promessa con quei 720cani....
Vi ringrazio tutti...
Ciao a tutti ho appena finito di parlare con Maria Rosaria del canile di Mirabello..ed immediatamente voglio informare voi tutti...echiedervi di diffondere questa mail ai vostri contatti... Mezz'ora fa sono arrivati i 3 bancali di pappa che abbiamo raccolto sabato 5luglio. Io voglio prima di tutto ringraziare tutti coloro che hannoaiutato me e la Lav di Firenze ad organizzare la raccolta ed iltrasporto ( Grazia di Pisa ed il Sig. Onorio)..tutti coloro che sonostati lì al banchino...e chi ha gentilmente donato il cibo...Ricordoche stiamo organizzando la II fase di aiuto: l'invio di farmaci..cheverrà effettuato al max tra un paio di settimane.Anche Maria Rosaria mi ha chiesto di ringraziarvi tutti...ha sottolineato soprattuttoquanto l'aiuto di tutti noi le stia permettendo di andare avanti...dadicembre ad ora è grazie a questi aiuti che continua farcela...Dadicembre infatti c'è stata un'informazione, un movimento di opinionepubblica su questa vicenda...ma purtroppo non basta!!!!...mi ha raccontanto che la situazione è questa: ci sono circa 720 cani,mangiano un giorno si ed uno no, i locali sono sporchi perchè dietro alcanile quotidianamente...ripeto quotidianamente per più di 720 cani...ci sono solo Maria Rosaria e la figlia!!!...sono loro due sole...nonhanno nessun'altro ed i cani non hanno nessun'altro che loro due...devono fare tutto...dare da mangiare, bere, pulire le gabbie,effettuare le terapie...fare una carezza a questi animali....MariaRosaria è sfinita e non ce la fa più...e mi ha toccato il cuore quandomi raccontava la sua sofferenza ed avvilimento nel vedere quei cani chevivono in quelle condizioni che non sono dignitose...ed ancora di piùmi ha toccato il cuore quando mi ha raccontato le parole della figliaper sostenerla "Mamma loro non vedono la sporcizia loro sono contentise gli diamo il nostro affetto e le nostre carezze..."...immagino comesia frustrante e doloroso stare lì tutto il giorno e non riuscire afare tutto...perchè manca il tempo, perchè le necessità sono troppe....e loro troppo poche per tutti questi cani...Mi diceva che grazie ad unapiccola donazione ieri è riuscita a far venire due uomini per aiutarlaa pulire tutto...ma che già domani sarà tutto di nuovo sporchissimoperchè oggi i cani hanno mangiato....Molti cani sono vecchi...pochi giorni fa è riuscita a far adottare dei cuccioli...c'è anche ilproblema della sterilizzazioni come se non bastasse....di adozioni cen'è stata qualcuna sempre da dicembre..da quando si è mobilitatal'opinione...ma sono sempre poche...mi diceva che non c'è moltaattenzione nei riguardi dei cani..che non è diffusa la sensibilità neiconfronti dei cani ( spero che nessuno interpreti male la mia frase...non vuole essere polemica..e non voglio fare di tutta "un'erba unfascio"..)La situazione è davvero drammatica...so che in Italia ce nesono tantissime di situazione analoghe..e che tutte hanno sempredrammaticamente bisogno di aiuto...ma credo che con l'impegno di tuttipiano piano magari si possa riuscire a migliorare qualche situazione...quello che però vi chiedo adesso è di usare ciascuno i propri mezzi efare qualcosa per il Canile di Mirabello..sono convinta che se ognunofa un piccolo gesto ( ma che si faccia davvero!) le cose possonomigliorare...come sempre il mio motto è di "non essere timidi" se aveteun'idea o pensate ad un'idea (siamo italiani...e di fantasia ed ideenon dovrebbero mancarci!!!) portatela avanti fino in fondo ed in modoconcreto... se si crede che questa possa essere giusta e che possa daredei risultati..quindi fate qualcosa per questi cani...che siaorganizzarvi con i vostri amici e fare un viaggetto fin lì e passareuna giornata ad aiutare a pulire le gabbie, che sia una mail, che siauna raccolta di cibo o di farmaci, una donazione, attivare l'opinionepubblica, contattare radio, giornali, televisioni...fatelo...insommanon abbassiamo la guardia su questa situazione orribile...Hopromesso a Maria Rosaria che non l'avrei lasciata sola...e che avreicercato con i miei mezzi di aiutarla...spero che anche voi..vorretefarle questa promessa...che poi in realtà è una promessa con quei 720cani....
Vi ringrazio tutti...
venerdì 5 settembre 2008
SITUAZIONE DI EMERGENZA A CAMPOBASSO
Mi chiamo Anna Mazziotti e dal 1993 lotto , assieme alla mia Associazione " Lega Molisana Per La Difesa del cane" affinché in questa città maledetta qualcuno preposto al Randagismo , inizi ad affrontare il problema alla radice. Abbiamo 2 strutture che non possono definirsi nè canili e nè rifugi ma semplicemente dei lager. * Uno sta al centro della città e ci sono circa 180 cani (ex mattaoio) * L'altro, il canile di Santo Stefano, la cui costruzione risale al 2003,
dista circa 10 km da Campobasso e vi sono ospitati circa 580 cani.
Entrambi i canili ospitano i cani del solo Comune di Campobasso. Nel 2004 la sottoscritta, assieme alla sua Associazione denuncia il " Maltrattamento animali" in questi 2 lager, e le 2 strutture vengono sequestrate dalla Procura nel Settembre del 2004 e ci vengono affidate temporaneamente in danno del comune per poter garantire un miglioramento di condizione di vita dei cani attraverso una razionalizzazione della gestione, possibile grazie alla esperienza e alla competenza acquisite dai membri dell’associazione in tanti anni di attività costante e sostitutiva degli obblighi mai assolti dalle istituzioni preposte . Ma a distanza di anni la condizione dei cani e delle strutture è nettamente peggiorata, il Comune non ha speso un euro per migliorare quelle strutture e ne tantomeno ci ha dato a noi la possibilità di poter fare qualcosa ( infatti la sottoscritta,come rappresentante giuridica dell'associazione e' andata sotto processo penale per aver realizzato 2 stanzette per poter ricoverare i cani malati, senza chiedere l'attivazione dei lavori al comune , ma solo il permesso). n.b. la mia associazione non percepisce una lira da nessuno. e' il comune ha gestire, noi interveniamo nelle carenze comunali e dell'ASREM a spese nostre ad esempio, ad integrare l'alimentazione perché insufficiente, a nostre spese portiamo i cani feriti, aggrediti, scuoiati gravide, malati dai veterinari privati. non abbiamo mai chiesto soldi a nessuno ci siamo sempre autotassati. ciò che chiediamo è un intervento di altri animalisti ad affiancarci contro le istituzioni. La tragica situazione è sinteticamente descritta nei seguenti punti:
1. Il canile, sorto su una vecchia discarica, è collocato in un zona franosa collegato con
una strada dissestata.
Costo complessivo della costruzione 850 MILIONI DI EURO
2. E’ costituito da 4 padiglioni in cemento armato con pavimentazione esterna in asfalto
senza un albero, e senza un filo d’erba, di conseguenza d’estate l’asfalto è arroventato e d’inverno è una lastra di ghiaccio con frequenti traumi per i cani;
3. Ogni padiglione comprende 8 box incuneati tra loro con una sola presa d’acqua e con pozzetti di scarico in numero insufficiente e mal dislocati, il che determina impossibilità ad effettuare pulizie a norma di legge., nonostante le pulizie vengano effettuate per mezzo di pompe a forte getto , tutto ciò procura paura e angoscia ad animali già molto provati.
4. La rete fognaria strutturalmente insufficiente e perciò regolarmente intasata con conseguente allagamento dei box e permanenza dei cani nell’acqua fetida ,inquinante e infetta. La situazione non migliora con l’intervento del mezzo spurgante inviato dal Comune
5. La pavimentazione cementificata interna presenta accentuata e disomogenea rugosità e irregolare o inesistente pendenza per lo scolo dei liquami che ristagnano permanentemente a danno della salute degli animali
6. Complanarità del pavimento interno agli stalli con quello esterno, assenza di coperture adeguate e conseguente infiltrazione di pioggia e neve durante le nevicate dell’inverno scorso i cani sono stati letteralmente sommersi dalla neve.
7. Rete idrica distribuzione interna ai box assolutamente inadeguata e di problematico utilizzo.
8. Corridoi lunghi e bui con piccole finestre murate e quindi aereazione e luce insufficienti. Stagnazione di fetore insopportabile.
9.Inquinamento acustico e ambientale.
10.Ogni box è fatto di pannelli di rete elettrosaldati deboli ben presto arrugginiti e usurati. Ciò comporta lacerazioni ai cani ed aggressioni tra gli stessi.
11. Porte in pannelli di rete di difficile manovrabilità.
12. Assenza di vasche /lavatoi esterni per la pulizia delle ciotole delle attrezzature degli addetti etc.etc. per cui le ciotole dell’acqua e del cibo sono sempre contaminate.
13. Assenza di mensole o piani di appoggio , ganci e necessario per gli operatori e per le attrezzature.
14. Cucce in legno di qualità e fattura scadenti, ben presto danneggiate e distrutte con schegge e chiodi scoperti, causa di abrasioni e ferite ai cani.
15. Assenza di box riservati a canile sanitario di conseguenza il cane accalappiato nella strada non trova collocazione adeguata e ne viene sottoposto a controlli sanitari
16.Assenza di box isolamento per degenza post -operatoria o di emergenza, per cui si è costretti ad utilizzare il magazzino o la sala tolettatura.
17. Assenza di box adatti al ricovero dei cuccioli, inevitabilmente decimati dalle aggressioni dei cani adulti dei box vicini, nei quali si avventurano passando sotto le reti divisorie, dalla permanenza continua nell’acqua dei ristagni dalle gastroenteriti dovute all’impossibilità di adeguata disinfezione delle superfici In conseguenza di tutte le situazioni sopra descritte la condizione di vita dei cani è fortemente mortificante e nonostante i continui solleciti con denunce, esposti della lega non è stato effettuato nessun intervento di manutenzione o di miglioria sia nel canile di Santo Stefano e ne dell'altro rifugio, ex mattatoio, al centro della città le cui condizioni sono anche peggiori, infatti il tetto e quasi tutto crollato.
In aggiunta portiamo a conoscenza ulteriori gravi carenze:
*Assenza di impianti e attrezzature antinfortunistiche e antincendio
*Assenza del forno inceneritore
*Tubi dell’erogazione del metano non a norma di legge
*Assenza di docce nei bagni del personale, di armadietti econtenitori ad uso del personale.
Date le situazioni sopra descritte sarebbe necessaria una massima attenzione e cura nella gestione corrente , cosa mai avvenuta:FUNZIONE DIRETTIVA INTERNA:Dall’apertura del canile non vi è mai stato un Direttore o responsabile ufficiale del comune.
MANO D’OPERAPer tutti e due i rifugi il numero degli operai è di 4 unità ma con orario diversoDa tutto ciò si comincia ad evincere che il *diminuire in modo esponenziale delle ore di lavoro settimanali degli operai va a discapito dei cani all’interno dei canili *, in quanto diminuisce le ore che si devono dedicare ai cani il cui numero all’interno è quasi costante, se non addirittura in aumento.Tutto ciò ha creato un situazione di caos generale in cui i lavori sono eseguiti in modo superficiale causando gravi carenze igieniche nei canili, assenza di orari ben definiti sia per l’apertura che per la chiusura dei canili, gli operai si scelgono liberamente da soli a che ora andare a lavorare, essendo tutti muniti delle chiavi dei canili, venendo a creare malcontento e mancanza di responsabilità degli operai.
TRASPORTOFino a marzo 2004 era disponibile, solo nelle ore mattutine, un furgone ed un addetto autorizzato alla guida, incluso nel numero delle unità lavorative degli addetti alle pulizie, per il trasporto di animali catturati o da trasportare presso gli ambulatori veterinari privati; dopo marzo detto furgone non è stato più disponibile con la conseguenza che non esiste più la funzione di accalappiacani.
ALIMENTAZIONEMangime di qualità scadente, distribuito senza alcun criterio, invero talvolta è poco talvolta è troppo, e non viene distribuito tutti i giorni, con le conseguenza che gli animali appaiono alternativamente o denutriti o eccessivamente obesi, con conseguenti malattie: frattura delle ossa delle zampe , patologie a carico dell’apparato digerente, diabete, intossicazioni-e alimentare.*Nessun controllo veterinario viene effettuato sulla qualità, quantità, e sulla modalità di somministrazione; nessuna diversificazione viene fatta per i pasti da somministrare ai cuccioli od ai cani sofferenti.* I rifornimenti del Comune non sono mai puntuali, con la conseguenza che *i cani talvolta saltano i pasti.* Il sistema per l’erogazione dell’acqua è talmente insufficiente che talvolta viene integrato con un serbatoio, a sua volta insufficiente a garantire il necessario per le pulizie e per abbeverare i cani; la pressione della rete distributiva interna al canile è comunque insufficiente per permettere la contemporanea erogazione dell’acqua in tutti i padiglioni, così tocca agli operai avvertire e sollecitare i rifornimenti del serbatoio, che nel periodo estivo avvengono anche due volte al giorno, ed inoltre avviene altresì che per effettuare le pulizie delle gabbie, *si bagni anche il cibo dei cani, con la conseguenza della formazione di vermi all’interno del cibo.*
MANUTENZIONE La manutenzione è completamente assente, ci si deve industriare con il filo di ferro e tenaglie per tenere insieme i numerosi divisori dissaldati o le reti usurate o i chiavistelli non sicuri (vedere allegato fotografico); usare mezzi di fortuna per liberare le fogne quando si intasano, improvvisando soluzioni di emergenza.
ADOZIONI Toccando poi l’argomento delle adozioni, si può notare come il Comune si disinteressi totalmente a detta funzione, invero l’assenza di un responsabile, all’interno del canile ; la Lega si adopera di far firmare dagli adottanti dei moduli di affido, ma manca totalmente una registrazione corrispondente negli appositi registri del canile. Allo stesso modo è impossibile mantenere sotto controllo le variazioni interne della popolazione canina (decessi, nascite, abbandoni), e così facendo il Comune omette quelle che sono le sue funzioni per una corretta amministrazione del canile.
INTERVENTO IGIENICO-SANITARIO Per quanto concerne la situazione degli interventi igienico-sanitari, si può tranquillamente affermare che non è stato effettuato nessun ed intervento igienico sanitario: Nessun intervento di derattizzazione (escrementi dei topi nei box, e nel mangime dei cani), nessun controllo dello stato di salute dei cani o della presenza di malattie infettive, nessun controllo di idoneità sulle operazioni di pulizia e dello stato delle cucce, nessuna disponibilità di medicinali per la cura dei cani, neppure di pronto soccorso. In 8 mesi sono morti di cimurro ben 120 cani.
STERILIZZAZIONI Le sterilizzazioni vengono effettuate, in maniera discontinua, l'ultima cucciolata vi è stata 2 mesi fa. La presenza e la reperibilità quotidiana di un veterinario all’interno dei canili non c’è mai stata, con la conseguenza che tutte le emergenze sanitarie, quali ferite da aggressioni, fratture, tumori, gastroenteriti, decessi inspiegabili, sterilizzazioni di cagne gravide e così via, vengono fronteggiate dai volontari della Lega a spese proprie presso ambulatori veterinari privati, su mezzi di trasporto propri; con la conseguenza che eventuali cure e terapie vengono effettuate a proprie spese Quello che preoccupa è che attualmente i cani soffrono per il loro stato detentivo, che li obbliga ad una esistenza cupa e sovraffollata, spingendoli anche ad aggressioni reciproche. Oltre a questi 2 canili il Comune di Campobasso , tiene ricoverati nel canile di Mirabello,( Paesino vicino a Campobasso) proprietà della Signora Romano M.Rosaria( anch'essa associazione animalista) circa 500 cani per i quali versa alla signora 36 centesimi a cane. Anche la signora Romano ha grossi problemi e grazie all'intervento del Presidente dell'Anta, Bruno Mei Tomasi, che si è prodigato a livello di tanti animalisti che hanno inviato mangime, coperte , medicinale, e soldi ha potuto alimentare i cani. il Comune di Campobasso non ha rinnovato la convenzione per cui la signora è scoperta economicamente. Da ciò che ho scritto si evince la totale indifferenza, ignoranza, e menefreghismo da parte degli amministratori locali. Cordialmente Anna Mazziotti *allego dossier e fotografie*
dista circa 10 km da Campobasso e vi sono ospitati circa 580 cani.
Entrambi i canili ospitano i cani del solo Comune di Campobasso. Nel 2004 la sottoscritta, assieme alla sua Associazione denuncia il " Maltrattamento animali" in questi 2 lager, e le 2 strutture vengono sequestrate dalla Procura nel Settembre del 2004 e ci vengono affidate temporaneamente in danno del comune per poter garantire un miglioramento di condizione di vita dei cani attraverso una razionalizzazione della gestione, possibile grazie alla esperienza e alla competenza acquisite dai membri dell’associazione in tanti anni di attività costante e sostitutiva degli obblighi mai assolti dalle istituzioni preposte . Ma a distanza di anni la condizione dei cani e delle strutture è nettamente peggiorata, il Comune non ha speso un euro per migliorare quelle strutture e ne tantomeno ci ha dato a noi la possibilità di poter fare qualcosa ( infatti la sottoscritta,come rappresentante giuridica dell'associazione e' andata sotto processo penale per aver realizzato 2 stanzette per poter ricoverare i cani malati, senza chiedere l'attivazione dei lavori al comune , ma solo il permesso). n.b. la mia associazione non percepisce una lira da nessuno. e' il comune ha gestire, noi interveniamo nelle carenze comunali e dell'ASREM a spese nostre ad esempio, ad integrare l'alimentazione perché insufficiente, a nostre spese portiamo i cani feriti, aggrediti, scuoiati gravide, malati dai veterinari privati. non abbiamo mai chiesto soldi a nessuno ci siamo sempre autotassati. ciò che chiediamo è un intervento di altri animalisti ad affiancarci contro le istituzioni. La tragica situazione è sinteticamente descritta nei seguenti punti:
1. Il canile, sorto su una vecchia discarica, è collocato in un zona franosa collegato con
una strada dissestata.
Costo complessivo della costruzione 850 MILIONI DI EURO
2. E’ costituito da 4 padiglioni in cemento armato con pavimentazione esterna in asfalto
senza un albero, e senza un filo d’erba, di conseguenza d’estate l’asfalto è arroventato e d’inverno è una lastra di ghiaccio con frequenti traumi per i cani;
3. Ogni padiglione comprende 8 box incuneati tra loro con una sola presa d’acqua e con pozzetti di scarico in numero insufficiente e mal dislocati, il che determina impossibilità ad effettuare pulizie a norma di legge., nonostante le pulizie vengano effettuate per mezzo di pompe a forte getto , tutto ciò procura paura e angoscia ad animali già molto provati.
4. La rete fognaria strutturalmente insufficiente e perciò regolarmente intasata con conseguente allagamento dei box e permanenza dei cani nell’acqua fetida ,inquinante e infetta. La situazione non migliora con l’intervento del mezzo spurgante inviato dal Comune
5. La pavimentazione cementificata interna presenta accentuata e disomogenea rugosità e irregolare o inesistente pendenza per lo scolo dei liquami che ristagnano permanentemente a danno della salute degli animali
6. Complanarità del pavimento interno agli stalli con quello esterno, assenza di coperture adeguate e conseguente infiltrazione di pioggia e neve durante le nevicate dell’inverno scorso i cani sono stati letteralmente sommersi dalla neve.
7. Rete idrica distribuzione interna ai box assolutamente inadeguata e di problematico utilizzo.
8. Corridoi lunghi e bui con piccole finestre murate e quindi aereazione e luce insufficienti. Stagnazione di fetore insopportabile.
9.Inquinamento acustico e ambientale.
10.Ogni box è fatto di pannelli di rete elettrosaldati deboli ben presto arrugginiti e usurati. Ciò comporta lacerazioni ai cani ed aggressioni tra gli stessi.
11. Porte in pannelli di rete di difficile manovrabilità.
12. Assenza di vasche /lavatoi esterni per la pulizia delle ciotole delle attrezzature degli addetti etc.etc. per cui le ciotole dell’acqua e del cibo sono sempre contaminate.
13. Assenza di mensole o piani di appoggio , ganci e necessario per gli operatori e per le attrezzature.
14. Cucce in legno di qualità e fattura scadenti, ben presto danneggiate e distrutte con schegge e chiodi scoperti, causa di abrasioni e ferite ai cani.
15. Assenza di box riservati a canile sanitario di conseguenza il cane accalappiato nella strada non trova collocazione adeguata e ne viene sottoposto a controlli sanitari
16.Assenza di box isolamento per degenza post -operatoria o di emergenza, per cui si è costretti ad utilizzare il magazzino o la sala tolettatura.
17. Assenza di box adatti al ricovero dei cuccioli, inevitabilmente decimati dalle aggressioni dei cani adulti dei box vicini, nei quali si avventurano passando sotto le reti divisorie, dalla permanenza continua nell’acqua dei ristagni dalle gastroenteriti dovute all’impossibilità di adeguata disinfezione delle superfici In conseguenza di tutte le situazioni sopra descritte la condizione di vita dei cani è fortemente mortificante e nonostante i continui solleciti con denunce, esposti della lega non è stato effettuato nessun intervento di manutenzione o di miglioria sia nel canile di Santo Stefano e ne dell'altro rifugio, ex mattatoio, al centro della città le cui condizioni sono anche peggiori, infatti il tetto e quasi tutto crollato.
In aggiunta portiamo a conoscenza ulteriori gravi carenze:
*Assenza di impianti e attrezzature antinfortunistiche e antincendio
*Assenza del forno inceneritore
*Tubi dell’erogazione del metano non a norma di legge
*Assenza di docce nei bagni del personale, di armadietti econtenitori ad uso del personale.
Date le situazioni sopra descritte sarebbe necessaria una massima attenzione e cura nella gestione corrente , cosa mai avvenuta:FUNZIONE DIRETTIVA INTERNA:Dall’apertura del canile non vi è mai stato un Direttore o responsabile ufficiale del comune.
MANO D’OPERAPer tutti e due i rifugi il numero degli operai è di 4 unità ma con orario diversoDa tutto ciò si comincia ad evincere che il *diminuire in modo esponenziale delle ore di lavoro settimanali degli operai va a discapito dei cani all’interno dei canili *, in quanto diminuisce le ore che si devono dedicare ai cani il cui numero all’interno è quasi costante, se non addirittura in aumento.Tutto ciò ha creato un situazione di caos generale in cui i lavori sono eseguiti in modo superficiale causando gravi carenze igieniche nei canili, assenza di orari ben definiti sia per l’apertura che per la chiusura dei canili, gli operai si scelgono liberamente da soli a che ora andare a lavorare, essendo tutti muniti delle chiavi dei canili, venendo a creare malcontento e mancanza di responsabilità degli operai.
TRASPORTOFino a marzo 2004 era disponibile, solo nelle ore mattutine, un furgone ed un addetto autorizzato alla guida, incluso nel numero delle unità lavorative degli addetti alle pulizie, per il trasporto di animali catturati o da trasportare presso gli ambulatori veterinari privati; dopo marzo detto furgone non è stato più disponibile con la conseguenza che non esiste più la funzione di accalappiacani.
ALIMENTAZIONEMangime di qualità scadente, distribuito senza alcun criterio, invero talvolta è poco talvolta è troppo, e non viene distribuito tutti i giorni, con le conseguenza che gli animali appaiono alternativamente o denutriti o eccessivamente obesi, con conseguenti malattie: frattura delle ossa delle zampe , patologie a carico dell’apparato digerente, diabete, intossicazioni-e alimentare.*Nessun controllo veterinario viene effettuato sulla qualità, quantità, e sulla modalità di somministrazione; nessuna diversificazione viene fatta per i pasti da somministrare ai cuccioli od ai cani sofferenti.* I rifornimenti del Comune non sono mai puntuali, con la conseguenza che *i cani talvolta saltano i pasti.* Il sistema per l’erogazione dell’acqua è talmente insufficiente che talvolta viene integrato con un serbatoio, a sua volta insufficiente a garantire il necessario per le pulizie e per abbeverare i cani; la pressione della rete distributiva interna al canile è comunque insufficiente per permettere la contemporanea erogazione dell’acqua in tutti i padiglioni, così tocca agli operai avvertire e sollecitare i rifornimenti del serbatoio, che nel periodo estivo avvengono anche due volte al giorno, ed inoltre avviene altresì che per effettuare le pulizie delle gabbie, *si bagni anche il cibo dei cani, con la conseguenza della formazione di vermi all’interno del cibo.*
MANUTENZIONE La manutenzione è completamente assente, ci si deve industriare con il filo di ferro e tenaglie per tenere insieme i numerosi divisori dissaldati o le reti usurate o i chiavistelli non sicuri (vedere allegato fotografico); usare mezzi di fortuna per liberare le fogne quando si intasano, improvvisando soluzioni di emergenza.
ADOZIONI Toccando poi l’argomento delle adozioni, si può notare come il Comune si disinteressi totalmente a detta funzione, invero l’assenza di un responsabile, all’interno del canile ; la Lega si adopera di far firmare dagli adottanti dei moduli di affido, ma manca totalmente una registrazione corrispondente negli appositi registri del canile. Allo stesso modo è impossibile mantenere sotto controllo le variazioni interne della popolazione canina (decessi, nascite, abbandoni), e così facendo il Comune omette quelle che sono le sue funzioni per una corretta amministrazione del canile.
INTERVENTO IGIENICO-SANITARIO Per quanto concerne la situazione degli interventi igienico-sanitari, si può tranquillamente affermare che non è stato effettuato nessun ed intervento igienico sanitario: Nessun intervento di derattizzazione (escrementi dei topi nei box, e nel mangime dei cani), nessun controllo dello stato di salute dei cani o della presenza di malattie infettive, nessun controllo di idoneità sulle operazioni di pulizia e dello stato delle cucce, nessuna disponibilità di medicinali per la cura dei cani, neppure di pronto soccorso. In 8 mesi sono morti di cimurro ben 120 cani.
STERILIZZAZIONI Le sterilizzazioni vengono effettuate, in maniera discontinua, l'ultima cucciolata vi è stata 2 mesi fa. La presenza e la reperibilità quotidiana di un veterinario all’interno dei canili non c’è mai stata, con la conseguenza che tutte le emergenze sanitarie, quali ferite da aggressioni, fratture, tumori, gastroenteriti, decessi inspiegabili, sterilizzazioni di cagne gravide e così via, vengono fronteggiate dai volontari della Lega a spese proprie presso ambulatori veterinari privati, su mezzi di trasporto propri; con la conseguenza che eventuali cure e terapie vengono effettuate a proprie spese Quello che preoccupa è che attualmente i cani soffrono per il loro stato detentivo, che li obbliga ad una esistenza cupa e sovraffollata, spingendoli anche ad aggressioni reciproche. Oltre a questi 2 canili il Comune di Campobasso , tiene ricoverati nel canile di Mirabello,( Paesino vicino a Campobasso) proprietà della Signora Romano M.Rosaria( anch'essa associazione animalista) circa 500 cani per i quali versa alla signora 36 centesimi a cane. Anche la signora Romano ha grossi problemi e grazie all'intervento del Presidente dell'Anta, Bruno Mei Tomasi, che si è prodigato a livello di tanti animalisti che hanno inviato mangime, coperte , medicinale, e soldi ha potuto alimentare i cani. il Comune di Campobasso non ha rinnovato la convenzione per cui la signora è scoperta economicamente. Da ciò che ho scritto si evince la totale indifferenza, ignoranza, e menefreghismo da parte degli amministratori locali. Cordialmente Anna Mazziotti *allego dossier e fotografie*
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